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Grande spettacolo nella piccola provincia

Tipico italiano: servivano semplicemente due scale che collegassero i parcheggi pubblici al centro del paese. Il risultato? Due sistemi di risalita spettacolari che conducono al piccolo centro in collina.

Situato a circa 30 chilometri a est di Roma, su una collina sul lato sud dei Monti Prenestini, il comune di Gallicano nel Lazio era abitato probabilmente già in epoca preromana. I turisti vi fanno tappa per ammirare, per esempio, la chiesa di San Rocco, costruita nel 1628 dopo che Gallicano venne risparmiata dalla peste che imperversava ovunque. Per questo le piccole e ripide stradine della località erano perennemente intasate di auto. I circa 5000 abitanti hanno dunque cercato una soluzione al problema. E l’hanno trovata facendo costruire dei parcheggi all’inizio della collina. Era però ancora necessario collegare il parcheggio al centro del Paese. Questo è stato possibile con lo straordinario utilizzo di lamiere stirate e forate.

La soluzione è stata trovata dallo studio di architetti Colasanto + Nobile di Roma che sono riusciti a mettere in piedi un grande lavoro. Lavoro che ha raggiunto lo scopo: arrivando dall’autostrada – sia da nord sia da sud – le due strutture all’avanguardia già da lontano fanno intendere inequivocabilmente che merita fermare la propria auto per salire. O, per dirla con le parole dell’architetto Fabrizio Nobile: “Poiché le scale costituiscono in un certo senso il primo segno tangibile del centro storico urbano, esse possono considerarsi, a tutti gli effetti, le nuove porte di accesso ai nuclei urbani dell’era post industriale”.

Tre sono stati i motivi principali che hanno determinato la scelta costruttiva. Quello filosofico: da sempre l’architettura cerca di superare la legge della forza di gravità e di rendere un’opera massiva leggera, ossia priva di peso. Ai due architetti sembra che la lamiera stirata e la lamiera forata rendano possibile il completamento di questa smaterializzazione. L’utilizzo di questi materiali permette, infatti, di guardare attraverso l’opera mettendo in risalto tutto quello che c’è dietro ed oltre l’opera stessa. Quello geografico: questo mettere in risalto rappresenta agli occhi del visitatore un riferimento della località di Gallicano all’antico contesto naturale, alle colline e alle valli. Quello economico: si è trattato di affrontare la sfida – nonostante un budget ridotto – di progettare un’opera architettonica di grande impatto, possibile grazie ad una soluzione che ha prediletto la tecnica di posa a secco e materiali come la lamiera stirata e forata.

Il sistema di risalita realizzato sulla circonvallazione sud, è caratterizzato da tre setti, installati davanti alla parete ripida e alla scala a chiocciola, due dei quali completamente rivestiti in lamiera stirata. Quello posto sulla circonvallazione nord è più complesso nella sua forma. Qui la lamiera è stata posta in opera in fogli a formare un unico grande tappeto dietro il quale si intravedono, oltre alle scale, anche i passanti. Inoltre la lamiera stirata e la lamiera forata svolgono altri compiti funzionali: esse offrono infatti protezione dagli agenti atmosferici, ma fungono anche da parapetti. Ad ogni modo è affascinante vedere come queste grandi superfici di metallo nell’arco della giornata riflettano la luce, creando una notevole scala di cromatismi e vedere come si pongono in contrasto – ma nella stessa armonia – con gli altri materiali. Davvero un grande spettacolo.

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